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JUVENTUS CLUB MEDA |
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| GAETANO SCIREA 1991 |
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M E D A |
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LA STORIA

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Il club juventino di Meda fu fondato nel marzo 1991 con una festa nella storica Villa Traversi alla quale presero parte l'ex allenatore della Juventus Giovanni Trapattoni, la moglie ed il figlio del compianto Gaetano Scirea ed il calciatore Antonio Conte.
Attualmente conta circa 400 iscritti e organizza ogni partita un pullman per
seguire le partite "interne" della Juventus all' "Olimpico" di Torino.
Un club vitale, dunque, che vede impegnate nel suo direttivo molte persone che
vale la pena ricordare: |
| PRESIDENTE | Furiato Floriano |
| VICE PRESIDENTE | Radice Romeo |
| SEGRETARIO | Baro Paolo |
| VICE SEGRETARIO | Viganò Marta |
| REVISORE CONTI | Brentan Manuel Bernardini Marco |
| PUBBLICHE RELAZIONI | Basilotta Filippa Viganò Marta Del Pino Fulvio |
| RESPONSABILE GIOCHI | Ferretto Doriano Talò Giuseppe Turati Peppino Moretto Rino |
| TESSERAMENTO | Viganò Marta Grassi Fabio |
| RESPONSABILE MATERIALE | Grassi Fabio Radice Romeo |
| CONSIGLIERI | Bergomi Carlo Minotti Marco Colombo Pietro Furiato Walter Bartolo Longo Prataviera Debora Mazzon Enrico |
| RESPONSABILE STRISCIONE | Biacca Manuel |
| PROBIVIRI | Odescalchi Alberto Turati Peppino Galimberti Giancarlo |
| RESPONSABILE GRIGLIATA |
Ferretto Doriano Ferretto Dario Delon Francesco |
| WEBMASTER |
Grassi Fabio |
Organigramma in vigore dal 26 Settembre 2006

Il simbolo del nostro club è stato disegnato da Anita Furiato
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GAETANO SCIREA
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«Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia,
era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima
persona»
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(Enzo Bearzot, ex C.T. della nazionale italiana, 2005)
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Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, MI, 25 maggio 1953 - Skierniewice, Polonia, 3 settembre 1989). Calciatore e allenatore italiano.
Insieme a Franz Beckenbauer è considerato da molti il miglior interprete del ruolo di libero. Antesignano del difensore moderno, era dotato di notevole visione di gioco e grande capacità di dettare i tempi del reparto arretrato, cui si sommava l’abilità di trovare spesso la via della rete (32 gol tra campionato e nazionale, cifra ragguardevole per un difensore). Oltre a queste doti tecniche possedeva un fair play fuori del comune, considerando che in tutta la sua carriera professionistica non ebbe mai neppure un’espulsione.
Dopo il ritiro a Scirea venne offerto l’incarico di allenatore in seconda della Juventus, come collaboratore di Dino Zoff. Scirea accettò, prendendosi l’incarico di osservatore per conto del tecnico friulano e suo ex-compagno sul campo nella Juventus e in Nazionale. Incaricato da Zoff di osservare un incontro di campionato del prossimo avversario dei bianconeri nel primo turno della Coppa UEFA 1989/90, la squadra polacca del Górnik Zabrze, Scirea partì da Cracovia il 3 settembre 1989 accompagnato da un autista locale che, a causa della crisi e della situazione politica ancora instabile di quel periodo in Polonia, portava nel bagagliaio un paio di taniche di benzina di scorta. Durante il tragitto, purtroppo, la vettura ebbe un incidente, fu tamponata violentemente e la benzina nelle taniche prese fuoco, incendiando il veicolo e uccidendo i due viaggiatori. Essendo l’incidente avvenuto di domenica, la notizia della morte di Scirea arrivò in Italia quella sera stessa, durante la Domenica Sportiva, suscitando lo sgomento degli ospiti in studio, soprattutto del suo ex compagno di squadra Tardelli che era presente in trasmissione.
Negli anni successivi vari tornei giovanili e premi fair play sarebbero stati intitolati a Scirea, a ricordo del suo stile e della sua correttezza in campo e fuori. I tifosi della Juventus, a seguito del trasferimento della squadra allo Stadio delle Alpi di Torino, battezzarono in suo onore il settore sud dello stadio Curva Scirea.
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