JUVENTUS CLUB MEDA
GAETANO SCIREA 1991
 

M  E  D  A

 

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LA STORIA

Il club juventino di Meda fu fondato nel marzo 1991 con una festa nella storica Villa Traversi alla quale presero parte l'ex allenatore della Juventus Giovanni Trapattoni, la moglie ed il figlio del compianto Gaetano Scirea ed il calciatore Antonio Conte.

Attualmente conta circa 400 iscritti e organizza ogni partita un pullman per seguire le partite "interne" della Juventus all' "Olimpico" di Torino.
"Non solo, comunque - tiene a precisare Floriano Furiato, presidente del club dal '93 e titolare del "Bar Eden" che lo ospita -: un gruppo di nostri soci partecipa praticamente a quasi tutte le partite in trasferta del campionato ed abbiamo organizzato negli anni scorsi anche le trasferte europee per la Champions League".
Durante l'anno, inoltre, sono diversi i momenti nei quali il club riunisce i suoi soci per qualche iniziativa, come ci spiega ancora il presidente Floriano Furiato. "Già, - spiega orgoglioso - ogni anno a Natale organizziamo una festa con i soci (una volta ci ha fatto compagnia anche Moreno Torricelli, recentemente Gianluca Pessotto), durante la quale vengono estratti i numeri della lotteria il cui incasso devolviamo poi in beneficienza: abbiamo "aiutato" l'Avis Meda, gli alluvionati del Piemonte, l'Associazione "L'abbraccio" per giovani portatori di handicap, l'ospedale "Sant'Anna di Torino". A fine anno sportivo c'è poi l'attesa "grigliata" con soci ed amici dello stadio alla quale partecipano in media almeno 150 persone, e poi ancora gare di scopa d'assi e calcetto balilla."

Un club vitale, dunque, che vede impegnate nel suo direttivo molte persone che vale la pena ricordare:
 

PRESIDENTE Furiato Floriano
VICE PRESIDENTE Radice Romeo
SEGRETARIO Baro Paolo
VICE SEGRETARIO Viganò Marta
REVISORE CONTI Brentan Manuel
Bernardini Marco
PUBBLICHE RELAZIONI Basilotta Filippa
Viganò Marta
Del Pino Fulvio
RESPONSABILE GIOCHI Ferretto Doriano
Talò Giuseppe
Turati Peppino
Moretto Rino
TESSERAMENTO Viganò Marta
Grassi Fabio
RESPONSABILE MATERIALE Grassi Fabio
Radice Romeo
CONSIGLIERI Bergomi Carlo
Minotti Marco
Colombo Pietro
Furiato Walter
Bartolo Longo
Prataviera Debora
Mazzon Enrico
RESPONSABILE STRISCIONE Biacca Manuel
PROBIVIRI Odescalchi Alberto
Turati Peppino
Galimberti Giancarlo
RESPONSABILE GRIGLIATA Ferretto Doriano
Ferretto Dario
Delon Francesco
WEBMASTER

Grassi Fabio

Organigramma in vigore dal 26 Settembre 2006


Il simbolo del nostro club è stato disegnato da Anita Furiato

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GAETANO SCIREA

«Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia, era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima persona»
(Enzo Bearzot, ex C.T. della nazionale italiana, 2005)

Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, MI, 25 maggio 1953 - Skierniewice, Polonia, 3 settembre 1989). Calciatore e allenatore italiano.

Insieme a Franz Beckenbauer è considerato da molti il miglior interprete del ruolo di libero. Antesignano del difensore moderno, era dotato di notevole visione di gioco e grande capacità di dettare i tempi del reparto arretrato, cui si sommava l’abilità di trovare spesso la via della rete (32 gol tra campionato e nazionale, cifra ragguardevole per un difensore). Oltre a queste doti tecniche possedeva un fair play fuori del comune, considerando che in tutta la sua carriera professionistica non ebbe mai neppure un’espulsione.

Dopo il ritiro a Scirea venne offerto l’incarico di allenatore in seconda della Juventus, come collaboratore di Dino Zoff. Scirea accettò, prendendosi l’incarico di osservatore per conto del tecnico friulano e suo ex-compagno sul campo nella Juventus e in Nazionale. Incaricato da Zoff di osservare un incontro di campionato del prossimo avversario dei bianconeri nel primo turno della Coppa UEFA 1989/90, la squadra polacca del Górnik Zabrze, Scirea partì da Cracovia il 3 settembre 1989 accompagnato da un autista locale che, a causa della crisi e della situazione politica ancora instabile di quel periodo in Polonia, portava nel bagagliaio un paio di taniche di benzina di scorta. Durante il tragitto, purtroppo, la vettura ebbe un incidente, fu tamponata violentemente e la benzina nelle taniche prese fuoco, incendiando il veicolo e uccidendo i due viaggiatori. Essendo l’incidente avvenuto di domenica, la notizia della morte di Scirea arrivò in Italia quella sera stessa, durante la Domenica Sportiva, suscitando lo sgomento degli ospiti in studio, soprattutto del suo ex compagno di squadra Tardelli che era presente in trasmissione.

Negli anni successivi vari tornei giovanili e premi fair play sarebbero stati intitolati a Scirea, a ricordo del suo stile e della sua correttezza in campo e fuori. I tifosi della Juventus, a seguito del trasferimento della squadra allo Stadio delle Alpi di Torino, battezzarono in suo onore il settore sud dello stadio Curva Scirea.